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	<title>on36071.it &#187; t-shirt</title>
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	<description>ON, il tuo web shopper di fiducia</description>
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		<title>White T-shirt: (quasi) tutto bianco per l&#8217;estate 2011</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jun 2011 18:34:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cover yourself with only white. Arriva da Milano il brand emergente White t-shirt, idea di Gianmario Stuppello e Ylenia Solito, aka James &#38; Yves, coppia nella vita e nel lavoro. Credono nell&#8217;idea che il mondo sia una lavagna nera da scrivere con il gesso, chiaramente bianco: ecco che la filosofia si tramuta in t-shirt, tutte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cover yourself with only white. Arriva da Milano il brand emergente White t-shirt, idea di Gianmario Stuppello e Ylenia Solito, aka James &amp; Yves, coppia nella vita e nel lavoro. Credono nell&#8217;idea che il mondo sia una lavagna nera da scrivere con il gesso, chiaramente bianco: ecco che la filosofia si tramuta in t-shirt, tutte bianche, recanti slogan comunicativi ed estrosi. Per l&#8217;estate 2011 nuova collezione ma ahi ahi, dal loro sito vediamo qualche accessorio colorato&#8230;.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-2899" title="175132_189362214418933_100000354663602_535352_7041013_o1" src="http://www.on36071.it/blog/wp-content/uploads/2011/06/175132_189362214418933_100000354663602_535352_7041013_o1-400x272.jpg" alt="" width="350" height="222" /></p>
<p>http://www.whitetshirt.it/<a href="http://www.whitetshirt.it/"></a></p>
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		<title>Dead Meat Clothing: t-shirt e filosofia</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Apr 2011 08:23:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; DEAD MEAT è un marchio italiano sperimentale che si propone di mettere in discussione il senso della vita realizzando magliette che stimolano la riflessione attraverso il design. Lo stile artistico è espresso usando disegni in bianco e nero, collage stampati raffiguranti personaggi come Kurt Cobain e Hitler con dettagli che includono buchi meticolosamente ricamati. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-2751 aligncenter" title="dead-meat-2" src="http://www.on36071.it/blog/wp-content/uploads/2011/04/dead-meat-2-282x400.jpg" alt="" width="282" height="400" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>DEAD MEAT è un marchio italiano sperimentale che si propone di mettere in discussione il senso della vita realizzando magliette che stimolano la riflessione attraverso il design.<br />
Lo stile artistico è espresso usando disegni in bianco e nero, collage stampati raffiguranti personaggi come Kurt Cobain e Hitler con dettagli che includono buchi meticolosamente ricamati. Le immagini più artistiche e sperimentali si trovano all’interno dei capi, celebrando anche opere di grandi pittori del passato.</p>
<p>Formata da Giovanni De Pol e altri sei giovani designer italiani tra Modena e Milano, Dead Meat Clothing  nasce come una sorta di versione italiana di una visione del mondo in stile Andy  Warhol che si pone come obiettivo principale l&#8217;ontologia, ovvero lo studio dell&#8217;essere in quanto tale, nonché delle sue categorie fondamentali.</p>
<p>La provocatoria collezione Dead Meat Clothing si focalizza anche sulla produzione di alta qualità, e su una moltitudine di varianti proposte.</p>
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		<title>Worn Free, il volto del rock&#8217;n&#039;roll. Dalla California ad ON, le migliori t-shirt del secolo scorso</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 09:08:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riportare in vita le t-shirt più cool della storia. Questa è la missione di Worn Free, un marchio rock&#8217;n'roll che dal 2005 resuscita le tees più celebri comparse sul petto di artisti del calibro di John Lennon, Frank Zappa, Joey e Jonnhy Ramone, Debby Harry delle Blondie. Indossare queste t-shirt non è solo moda, sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Riportare in vita le t-shirt più cool della storia. Questa è la missione di <a href="http://www.wornfree.com/">Worn Free</a>, un marchio rock&#8217;n'roll che dal 2005 resuscita le tees più celebri comparse sul petto di artisti del calibro di John Lennon, Frank Zappa, Joey e Jonnhy Ramone, Debby Harry delle Blondie. Indossare queste t-shirt non è solo moda, sono segnalibri culturali, parte di un passato rivoluzionario che oggi fa parte del background culturale moderno sfociato nel fenomeno streetwear.</p>
<p>Le adorano già Jennifer Aninston, Sienna Miller, Mischa Barton, Eddie Vedder, Steve Jones (questi ultimi due, musicisti dei Pearl Jam e Sex Pistols). Ecco un po&#8217; di esempi di personaggi che hanno indossato alcune magliette indelebili stampate per sempre nella storia della musica.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><strong>anni 70 &#8211; ELVIS PRESLEY</strong></p>
<p>Il suo carattere era schivo e timido ed era terribilmente attaccato ai genitori, soprattutto alla madre. Il suo look, oltretutto, non lo rendeva affatto popolare tra i compagni di scuola: mentre gli altri ragazzi avevano pettinature in stile militare e t-shirt, Elvis portava i capelli con un ciuffo lungo e con le basette e vestiva con colori sgargianti acquistando i suoi capi d&#8217;abbigliamento a Beale Street, nel cuore di Memphis, dove la gente di colore aveva il suo centro e dove, proprio per questo, poteva trovare ciò che cercava a buon mercato.</p>
<p>Elvis, contrariamente alla maggioranza della popolazione del sud degli Stati Uniti d&#8217;America non faceva distinzioni di razza e, indifferentemente, frequentava ambienti sia della comunità bianca che di colore. Da qui il suo approccio disinvolto anche con la musica.</p>
<p>La sua presenza scenica ha avuto un impatto senza precedenti sulla cultura statunitense e mondiale; i suoi caratteristici movimenti di bacino sono la fonte dell&#8217;altro importante soprannome: &#8220;The Pelvis&#8221;. Stimato da fans e critici, come da molte altre personalità dello star system del suo tempo &#8211; da Marilyn Monroe ai Beatles &#8211; ha saputo andare oltre l&#8217;arte musicale finendo per diventare una vera e propria icona della cultura pop del XX secolo.</p>
<p style="text-align: left;"><img class="alignleft size-full wp-image-1753" title="media.nl" src="http://www.on36071.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/media.nl.jpg" alt="media.nl" width="175" height="250" /><img class="alignleft size-full wp-image-1754" title="elvis2" src="http://www.on36071.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/elvis2.jpg" alt="elvis2" width="172" height="172" /></p>
<p style="text-align: left;">
<p><span id="more-1752"></span></p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong><strong><br />
</strong><br />
<strong>anni 60 &#8211; JANIS JOPLIN</strong></p>
<p>Lo stile emancipato che la Joplin ostentava in quel periodo era ispirato anche alla difesa dell&#8217;uguaglianza fra bianchi e neri e sostenuto da una particolare ammirazione per la musica delle sue cantanti blues preferite, non a caso provvederà prima della sua morte ad acquistare una più dignitosa lapide per Bessie Smith, morta perché, dopo un incidente stradale, non venne soccorsa subito in quanto nera.</p>
<p>Riconosciuta e ricordata per la sua grandezza e unicità di performer, nel 1995 è stata inserita nella Rock and Roll Hall of fame e nel 2005 è stata insignita del Grammy Award alla carriera. È lei la protagonista della canzone di Leonard Cohen &#8220;Chelsea Hotel&#8221;, dove il cantautore canadese vanta la rievocazione di una loro fugace relazione sessuale avvenuta tra le lenzuola del mitico hotel.</p>
<p>La nota rivista americana Rolling Stone ha piazzato Janis al 46esimo posto nella lista dei 100 artisti più importanti della storia[3] e al 28 posto nella classifica del 2008 dei 100 cantanti più importanti di tutti i tempi.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1757" title="Janis_joplin" src="http://www.on36071.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/Janis_joplin.jpg" alt="Janis_joplin" width="175" height="250" /><img class="alignleft size-full wp-image-1759" title="Janis-joplin" src="http://www.on36071.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/Janis-joplin1.jpg" alt="Janis-joplin" width="168" height="168" /></p>
<p style="text-align: left;">
<p><strong>anni 80 &#8211; JOE STRUMMER</strong></p>
<p>Joe non amava molto la vita scolastica e cercò di evadere ascoltando musica (con i suoi compagni di camera ascoltava sempre i Beatles, Rolling Stones e Who). Fu proprio a scuola, infatti, che incominciò ad amare la musica, ma non era interessato a suonarla (credeva infatti che fosse un talento donato solo a persone divine come Pete Townshend degli Who, uno dei suoi compositori preferiti). Proprio a scuola, nel 1964, all&#8217;età di 12 anni, Joe sentì Not Fade Away dei Rolling Stones nella sala del suo collegio situato nella campagna inglese, ed ebbe una rivelazione. Guardare Mick Jagger che si agitava dentro alla televisione in bianco e nero della scuola, un sabato a pranzo, ispirò il giovane John Mellor a diventar cantante di uno dei più grandi gruppi musicali della storia degli anni &#8217;70 e del Punk-Rock.</p>
<p>Il leader dei clash diventò famoso anche per la maglietta che vedete in foto: fu infatti un motivo di protesta per una libertà artistica. Joe lamentava infatti che i testi delle loro canzoni venivano parzialmente decisi o oscurati dalla casa discografica: essere out of control era il motto per manifestare questo senso di disagio.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1755" title="joe_strummer" src="http://www.on36071.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/joe_strummer.jpg" alt="joe_strummer" width="176" height="251" /><img class="alignleft size-full wp-image-1762" title="Joe-strummer" src="http://www.on36071.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/Joe-strummer1.jpg" alt="Joe-strummer" width="158" height="158" /></p>
<p><strong> </strong><br />
anni 90 &#8211; KURT COBAIN</p>
<p>Cobain costituì i Nirvana nel 1987 con Krist Novoselic e in due anni la band divenne uno dei gruppi leader della scena musicale grunge di Seattle. Nel 1991 l&#8217;uscita del singolo Smells Like Teen Spirit segnò l&#8217;inizio di una decisa svolta della musica rock, che cominciò ad allontanarsi dai generi egemoni degli anni Ottanta (hair metal, AOR, synthpop, etc.) e ad indirizzarsi verso l&#8217;alternative rock. I media musicali avrebbero poi conferito a quel brano il titolo di &#8220;inno di una generazione&#8221;, e, con esso, a Cobain l&#8217;appellativo di &#8220;portavoce&#8221; della generazione X.</p>
<p>Negli ultimi anni della sua vita Cobain lottò contro la dipendenza dall&#8217;eroina e le pressioni dei media su di lui e sulla moglie Courtney Love, da cui ha avuto una figlia. L&#8217;8 aprile 1994 fu trovato morto nella sua casa di Seattle, ufficialmente a causa di un colpo di fucile che si sparò da solo. Negli anni seguenti sulla sua morte si sviluppò un acceso dibattito.</p>
<p>Nella sua carriera artistica dimostrò di saperci ben fare con la comunicazione visiva. Magliette provocatorie ancora ben visibili nei live e nei DVD coi Nirvana. Worn Free ne ha resuscitato addirittura 6 modelli!</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1774" title="cobain" src="http://www.on36071.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/cobain.jpg" alt="cobain" width="163" height="233" /><img class="alignleft size-full wp-image-1775" title="curt cobain" src="http://www.on36071.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/curt-cobain.jpg" alt="curt cobain" width="170" height="170" /></p>
<p><strong>Anni 60-70 JOHN LENNON<br />
</strong></p>
<p>Serve davvero una descrizione? Con Paul McCartney ha formato una delle più importanti e di successo partnership musicali della storia della musica del ventesimo secolo, scrivendo &#8220;alcune tra le canzoni più famose della storia del rock and roll&#8221;. È il secondo cantautore più di successo nella storia delle classifiche inglesi dopo McCartney.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1777" title="john lennon" src="http://www.on36071.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/john-lennon.jpg" alt="john lennon" width="174" height="249" /> <img class="alignleft size-full wp-image-1778" title="john lennnon" src="http://www.on36071.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/john-lennnon.jpg" alt="john lennnon" width="150" height="150" /></p>
<p>Tutte queste <a href="http://www.wornfree.com/" target="_blank">magliette stampate in California</a> hanno ottenuto i consensi e i diritti legali per la loro produzione e distribuzione, da parte di ognuno degli artisti trattati. Ma attenzione, non sono pezzi da museo, sono splendide t-shirt dal gusto vintage e realizzate in cotone di prima scelta, morbido e confortevole.</p>
<p>Per info acquisti<br />
<a href="mailto:info@on36071.it"><br />
info@on36071.it</a></p>
<p>Tel.0444/673095</p>
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		<title>Gente di ON, PUSH THE BUTTON! Premete il pulsante e scegliete il vostro numero!</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Aug 2009 10:11:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ragazzi, ora basta! Non serve più prendere la mira: ecco svelato cos&#8217;è il pulsantone rosso che ha invaso la notte bianca di Arzignano 2009.  L&#8217;adesivo che vi siete attaccati e portati a casa, altro non è che il nuovo logo di ON, che ci identificherà e affiancherà in tutti i nostri eventi ed iniziative. Ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ragazzi, ora basta! Non serve più prendere la mira: ecco svelato cos&#8217;è il pulsantone rosso che ha invaso la notte bianca di Arzignano 2009.  L&#8217;adesivo che vi siete attaccati e portati a casa, altro non è che il nuovo logo di ON, che ci identificherà e affiancherà in tutti i nostri eventi ed iniziative.</p>
<p>Ma veniamo al sodo: siamo lieti di presentarvi le nuovissime t-shirt di ON, realizzate in puro cotone, con modelli da uomo o da donna. Sarà la personalizzazione e l&#8217;utilizzo di questo blog a distinguervi. Con la prenotazione (il costo della maglietta è di 20 euro), potete scegliere un numero che rimarrà unico, e verrà stampato sulla t-shirt nella posizione preferita. Inoltre, il vostro nome, il comune di residenza e il vostro numero compariranno in una tabella pubblicata sul nostro blog, per far si che la mappa del team di ON sia visibile a tutti.</p>
<p>Qualche decina di magliette è già stata prenotata e sta per essere distribuita in questi giorni. Vi aspettiamo, contattateci sul sito o fate un salto in negozio per vederle!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1514" title="magliette_on" src="http://www.on36071.it/blog/wp-content/uploads/2009/08/magliette_on.jpg" alt="magliette_on" width="350" height="263" /></p>
<p>N°001 Negozio On<br />
N°002 Luca Arzignano<br />
N°003 Carlo Arzignano<br />
N°004 Sandra Trissino<br />
N°005 Max Varese<br />
N°006 Giovanni Arzignano<br />
N°007 Marco Arzignano<br />
N°008 Iole Chiampo<br />
N°009 Cristian Arzignano<br />
N°010 Marco Varese<br />
N°011 Giuliano DJ Arzignano<br />
N°013 Diletta Arzignano<br />
N°015 Adele Arzignano<br />
N°016 Paolo Arzignano<br />
N°017 Davide Arzignano<br />
N°018 Antonio Arzignano<br />
N°019 Stefano Chiampo<br />
N°021 Tizy Varese<br />
N°023 Miry Varese<br />
N°025 Michele DJ Arzignano<br />
N°027 Alberto Chiampo<br />
N°029 Flaviano Chiampo<br />
N°031 Lu Lamone -Swisse-<br />
N°033 Pietro Arzignano<br />
N°040 Wlady Chiampo<br />
N°046 Angelo Crespadoro<br />
N°049 Michele Arzignano<br />
N°050 Anna Arzignano<br />
N°064 Stefano Trissino<br />
N°065 Mariano Arzignano<br />
N°066 Giovanni Milano<br />
N°069 Giovanni Arzignano<br />
N°072 Luca Arzignano<br />
N°080 Cristina Chiampo<br />
N°081 Martina Chiampo<br />
N°083 Luca Chiampo<br />
N°093 Yle Varese<br />
N°095 Cesare Crespadoro<br />
N°100 Brandy Chiampo<br />
N°777 Antonella Arzignano<br />
N°987 Mauro Arzignano<br />
N°999 Alessandro Arzignano<br />
N°6900 Michele Brogliano<br />
N°6990 Michele Brogliano</p>
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